Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD)

Il Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività è una sindrome ad esordio in età evolutiva. Si caratterizza per la presenza di disattenzione, iperattività ed impulsività, e può essere osservata con differenti manifestazioni cliniche dall’età prescolare all’età adulta. Questo disturbo può compromettere il regolare sviluppo del bambino-adolescente e determinare un deficit del funzionamento sociale in gran parte dei contesti di vita.

La disattenzione si manifesta a livello comportamentale come una divagazione dal compito, mancanza di perseveranza, difficoltà a mantenere l’attenzione per tempi prolungati.

L’iperattività si riferisce ad una eccessiva attività motoria (come un bambino che corre dappertutto) in momenti in cui essa non è appropriata, o ad un eccessivo dimenarsi o loquacità. Sono considerati “iperattivi” i bambini che muovono piedi, mani o manipolano oggetti mentre sono seduti, e manifestano, in generale, livelli maggiori di attività motoria rispetto ai coetanei.

L’impulsività si riferisce ad azioni affrettate che avvengono all’istante, senza premeditazione. Ad esempio, questi bambini possono presentare difficoltà nell’aspettare il proprio turno oppure possono cominciare un compito prima che ne siano date le istruzioni. Sembra che i bambini con queste difficoltà agiscano “senza pensare” e pertanto, ciò che appare compromessa è la loro abilità nell’inibire risposte inappropriate.

Per intervenire in maniera efficace, è necessario un intervento multimodale, per poter rispondere in modo adeguato all’eterogeneità delle manifestazioni sintomatiche. La terapia cognitivo-comportamentale prevede un intervento familiare, con il coinvolgimento dei genitori, un intervento in ambito scolastico e soprattutto un trattamento individuale con il bambino-adolescente.