Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

Il Disturbo ossessivo-compulsivo è uno dei disturbi più frequenti, soprattutto in età adolescenziale e nella prima età adulta, e si caratterizza per la presenza di pensieri ricorrenti e/o comportamenti ripetitivi, che determinano nell’individuo un livello significativo di stress e di danno funzionale.

Le ossessioni sono pensieri, immagini persistenti, idee, percepite come intrusive e giudicate come inappropriate, che suscitano ansia nel soggetto (es. “Potrei dire qualcosa di brutto senza accorgermene”, “Potrei prendere delle malattie se non mi lavo bene le mani”), mentre le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (controllare, toccare più volte al giorno, lavarsi, pulire) o atti mentali (contare, ripetere parole, ruminare) che il bambino-adolescente si sente costretto a compiere al fine di evitare la minaccia percepita o per ridurre lo stato emotivo di ansia e timore di colpa.

Come per altri disturbi, non c’è ancora una letteratura sufficientemente robusta e condivisa sulle cause del disturbo; per comprenderlo si fa di solito ricorso a spiegazioni di tipo bio-psico-sociale, considerando come fattori biologici, psicologici e sociali interagiscano tra loro nella genesi e sviluppo del problema. Da un punto di vista strettamente psicologico però, esistono evidenze del fatto che alcune esperienze e alcune caratteristiche educative possano contribuire fortemente alla genesi del disturbo.

La terapia cognitivo-comportamentale è finalizzata a breve termine a ridurre la quantità e la frequenza dei sintomi e, più a lungo termine, a rendere il bambino-adolescente meno vulnerabile ai temi e ai meccanismi cognitivi che hanno contribuito alla genesi ed al mantenimento del problema. Tramite questa terapia, i giovani scopriranno pian piano di poter avere un “controllo” sulla loro malattia e sulla gestione/accettazione dell’ansia.

In particolare l’utilizzo della tecnica di esposizione con prevenzione della risposta (ERP) permetterà a bambini ed adolescenti di confrontarsi con le proprie paure. Progressivamente potranno imparare risposte più adeguate alle situazioni temute, senza che vi sia la necessità di mettere in atto i rituali.